Percorso di accompaganmento per la coppia genitoriale o il singolo genitore
"Non ci si incontra mai per caso: i figli svelano i nodi irrisolti dei genitori, chiedendo al sistema una nuova opportunità di crescita." Virginia Satir, Insegnare e imparare a vivere in famiglia, 1972.
La famiglia è il luogo naturale dell'apprendimento, della cura e della crescita, il primo laboratorio relazionale in cui bambini e ragazzi sperimentano chi sono e come stare nel mondo. Tuttavia, essere genitori non è un compito statico: è un processo evolutivo continuo che si trasforma con la crescita dei figli e richiede un costante riassetto di ruoli, confini ed equilibri.
Molto spesso, i figli esprimono il proprio disagio, i propri bisogni inascoltati o le tensioni del sistema familiare attraverso comportamenti, manifestazioni emotive o blocchi dello sviluppo che possono apparire incomprensibili. Di fronte a queste manifestazioni, è naturale che il genitore si senta smarrito, affaticato o inadeguato. In un'ottica sistemico-relazionale, il comportamento del figlio non viene letto come una "colpa" o un problema isolato, ma come un segnale che svela lo stato delle relazioni familiari e chiama il sistema a una nuova fase di cambiamento.
La consulenza alla genitorialità offre uno spazio protetto di ascolto, confronto e riflessione in cui la coppia genitoriale può fermarsi, ritrovare alleanza e comprendere il significato profondo di ciò che sta accadendo.
A chi è rivolto:
- Genitori che affrontano fasi delicate dello sviluppo dei figli (prima infanzia, ingresso a scuola, preadolescenza, adolescenza o svincolo verso l'età adulta).
- Coppie genitoriali che vivono momenti di disaccordo o fatica nella gestione educativa, nelle regole o nella comunicazione con i figli.
- Genitori in situazioni di transizione o crisi familiare (separazioni, divorzi, lutti, ricomposizione del nucleo familiare).
- Chiunque viva una sensazione di smarrimento, impotenza o inadeguatezza nel proprio ruolo educativo e desideri ritrovare chiarezza.
Obiettivi del percorso: comprendere il significato relazionale ed emotivo sotteso ai comportamenti o al disagio del bambino/ragazzo. Promuovere la cooperazione e la sintonia tra i genitori (anche in caso di coppia separata), valorizzando le risorse di ciascuno. Proteggere la funzione educativa e la continuità dell'accudimento, indipendentemente dalle vicende di coppia. Riscoprire le proprie risorse intuitive ed educative, superando il senso di inadeguatezza e costruendo risposte funzionali ed efficaci ai bisogni dei figli.