CHI SONO/Il mio percorso
Sono Maria Teresa e lavoro come psicologa. La mia pratica clinica si fonda sull'ascolto profondo e sulla comprensione delle dinamiche relazionali dell'individuo, della coppia e della famiglia. Oggi continuo a perfezionare il mio modello clinico come specializzanda in psicoterapia presso il Centro Bolognese di Terapia della Famiglia, approfondendo la cornice sistemico-relazionale, costruzionista e dialogica. È una prospettiva che considero particolarmente preziosa perché permette di avvicinarsi alla sofferenza senza ridurla a un’etichetta, cercando invece di comprenderne il significato all’interno della storia e delle relazioni della persona.
Ho maturato la mia esperienza formativa nell'ambito della relazione d'aiuto e della promozione del benessere psicologico, collaborando con alcune realtà associative e servizi dedicati al sostegno di minori, giovani e famiglie in situazioni di disagio o transizione evolutiva. La mia formazione specialistica include, oltre ad una Laurea Magistrale in Psicologia Clinica, un Master di II livello sui Disagi Giovanili e Comportamenti a Rischio, ambito in cui ho approfondito la ricerca sui profili di personalità complessi come gli psicopatici carismatici.
Prima di dedicarmi alla psicologia ho conseguito una Laurea Magistrale in Giurisprudenza e un Dottorato di Ricerca, maturando una lunga esperienza nell’ambito della ricerca. Questo percorso, insieme alla mia formazione psicologica, ha contribuito a sviluppare in me uno sguardo abituato a tenere insieme prospettive diverse, a interrogare ciò che appare evidente e a cercare connessioni anche laddove inizialmente sembrano non esserci.
È questo, oggi, il modo in cui guardo alle storie delle persone: non come frammenti isolati, ma come trame complesse, nelle quali la dimensione individuale, quelle relazionali e sociali si intrecciano e si influenzano reciprocamente.
Nel lavoro clinico cerco di offrire uno spazio protetto, attento e rispettoso, nel quale poter rallentare, dare voce a ciò che spesso rimane inespresso e guardare la propria storia da prospettive nuove. Infatti, non sempre possiamo cambiare ciò che è stato. Possiamo però modificare il modo in cui lo guardiamo, il posto che gli riconosciamo nella nostra storia e, talvolta, ciò che da quella storia può ancora nascere. Perché a volte ciò che ci fa soffrire non è soltanto ciò che è accaduto, ma il significato che, nel tempo, abbiamo imparato ad attribuirgli. Comprendere quei significati e le relazioni in cui si sono costruiti può aprire la possibilità di raccontarsi diversamente e di abitare la propria storia, rendendo visibili possibilità che prima non riuscivamo ancora a vedere.
"Curare significa prima di tutto non lasciare che l'altro rimanga solo con il proprio mito; significa sedersi accanto alla sua storia e aiutarlo a reggerne il peso." James Hillman, Le storie che curano, 1984.
Dott.ssa Maria Teresa Lo Preiato/Ph.D
Il nostro viaggio inizia qui, dove ognuno può divenire protagonista della propria storia personale